Cantico della terra - CD


PREZZO : EUR 19,90€
CODICE: 709861302772
AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Artisti: Quartetto di , , , , , , , , , , , ,
EDITORE/PRODUTTORE :
COLLANA/SERIE : -
DISPONIBILITA': Disponibile


TITOLO/DENOMINAZIONE:
Cantico della terra - CD

PREZZO : EUR 19,90€

CODICE :
709861302772

AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Artisti: Quartetto di , , , , , , , , , , , ,

EDITORE/PRODUTTORE:


COLLANA/SERIE:



ANNO:
1999

DISPONIBILITA':
Disponibile

CARATTERISTICHE TECNICHE:
Supporto: CD Audio

NOTE:
English Commentary
Commentaires français
Mit Deutscher Textbeilage
Testo italiano all'interno
Premio Discografico Goldberg 5 stelle

DESCRIZIONE:

Commento dell'editore:
La musica dell'Italia medievale che conosciamo è quella conservata nei manoscritti la cui storia è in qualche modo legata con quella dei Comuni e delle Signorie delle città italiche del XIV e XV secolo. Tuttavia, come da tempo affermato da importanti musicologi, è impossibile basare sui soli documenti diretti il tentativo di ricostruire il quotidiano sonoro delle società antiche.
Molte sono le testimonianze extramusicali che contribuiscono ad arricchire il panorama degli eventi musicali delle nostre città medievali: gli squilli dei banditori e dei trombetti comunali, i cosiddetti strumenti alti delle fanfare per le processioni civili, i musicisti assoldati dalle confraternite per l' secuzione delle laudi e per le processioni religiose, i cantanti delle cappelle delle Signorie quattrocentesche e le formazioni strumentali che accompagnavano le danze e i balli.
Nell'iconografia, nella letteratura e negli archivi storici troviamo preziosi riscontri: affreschi con angeli musicanti e con scene musicali, cronache di feste e di convivi con poesia e musica, documenti di pagamento per strumentisti e cantanti contribuiscono a ricostruire una grande visione della musica come centro sociale dell'Italia a cavallo tra medioevo e rinascimento.
E oltre a ciò, la tradizione: tutto quello di cui non avremo mai una testimonianza storica, perché privato della dignità della scrittura ed estraneo alle dinamiche della cultura alta, rimane nella grande memoria collettiva della cultura di tradizione orale.
Più di venticinque anni fa Nino Pirrotta propose come strumento dell'indagine musicologica la comparazione tra la tradizione scritta e quella orale della musica, con la felice metafora dell'iceberg: la parte emersa del blocco di ghiaccio (la musica scritta) è solo un ottavo del tutto, mentre la parte immersa e quindi invisibile (la musica di tradizione orale) è di gran lunga la più vasta ed è quindi doveroso per la ricerca tenerla in considerazione; ma a volte è possibile che la parte visibile lasci intravedere elementi della parte sommersa, ossia della gran quantità della musica non scritta.
Molta musica italiana dal due al quattrocento rivela elementi, per così dire, non artistici, o meglio che lasciano intuire tecniche compositive derivate da una pratica improvvisativa o procedimenti mnemonici tipiche delle culture di tradizione orale; emblematici sono i saltarelli trecenteschi, alcune laudi di Cortona, molti brani liturgici e paraliturgici di polifonia cosiddetta arcaica.
Questo programma intende proporre una sorta di paesaggio sonoro comparato dell'Italia musicale, un percorso storico geografico nei vari aspetti della storia musicale di Firenze e del centro Italia, così come delle città venete e lombarde, in un costante confronto con ciò che di più arcaico è rimasto nella musica tradizionale italiana, il canto polivocale della settimana santa: testimonianze di un sapere sonoro e poetico diffuso che, insieme alle composizioni più artistiche rimaste nella cultura scritta, costituiscono il cuore antico dell'estetica musicale italiana, secoli fa scritta e cantata a Firenze e oggi, sfidando l'omologazione dei tempi moderni, cantata e tramandata oralmente a Montedoro in Sicilia.
Il suono della voce come la pietra, che divide l'esterno dall'interno, la città - luogo sicuro e rifugio - dall'incognito che abita i boschi, dove l'albero è archetipo ancestrale e simbolo stesso della tradizione e della memoria.

Tracks:
01 Benedicamus Trope
Nicholay sollemnia
02 Benedicamus Trope
Sonet vox ecclesie
03 Trad., Calabria
Passione di Diamante
04 Trad., Sardegna
Miserere di Santu Lussurgiu
05 Lauda, Cortona Ms 91
O divina Virgo flore
06 Lauda, Cortona Ms 91
Dami conforto Dio et alegrança
07 Trad., Lazio
Passione di Giulianello
08 Trad. di Blera, Lazio
Stava la Madre
09 Chant
Iam lucis orto sidere
10 Trope
Kyrie eleison
11 Gloria
12 Sanctus
13 Trad., Campania
Miserere di Sessa Aurunca
14 Trad., Sicilia
Gloria di Montedoro
15 Lauda, Cortona Ms 91
Chi vol lo mondo despreççare
16 Benedicamus Trope
Submersus jacet Pharao
17 Benedicamus Trope
O Lylium convallium
18 Lauda, Cortona Ms 91
Madonna Santa Maria


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