Cantico della terra - CD

Le sacré et le populaire dans l'Italie du XIIIe siècle
The sacred & popular in 18th Century Italy
Geistliche und volkstümliche Musik im Italien des 13. Jahrhunderts
Il sacro e il popolare nell'Italia del Quattrocento
OTTIME CONDIZIONI

PREZZO : EUR 26,00€
CODICE: 709861302772
AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Artisti: Quartetto di , , , , , , , , , , , ,
EDITORE/PRODUTTORE :
COLLANA/SERIE : -
DISPONIBILITA': Disponibile


TITOLO/DENOMINAZIONE:
Cantico della terra - CD
Le sacré et le populaire dans l'Italie du XIIIe siècle The sacred & popular in 18th Century Italy Geistliche und volkstümliche Musik im Italien des 13. Jahrhunderts Il sacro e il popolare nell'Italia del Quattrocento OTTIME CONDIZIONI
PREZZO : EUR 26,00€

CODICE :
709861302772

AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Artisti: Quartetto di , , , , , , , , , , , ,

EDITORE/PRODUTTORE:


COLLANA/SERIE:



ANNO:
1999

DISPONIBILITA':
Disponibile

CARATTERISTICHE TECNICHE:
Supporto: CD Audio
Total Time: 60'45
cm 14 x 12,5 x 1
gr 120

NOTE:
OTTIME CONDIZIONI
English Commentary
Commentaires français
Mit Deutscher Textbeilage
Testo italiano all'interno
Premio Discografico Goldberg 5 stelle

DESCRIZIONE:

Commento dell'editore:
La musica dell'Italia medievale che conosciamo è quella conservata nei manoscritti la cui storia è in qualche modo legata con quella dei Comuni e delle Signorie delle città italiche del XIV e XV secolo. Tuttavia, come da tempo affermato da importanti musicologi, è impossibile basare sui soli documenti diretti il tentativo di ricostruire il quotidiano sonoro delle società antiche.
Molte sono le testimonianze extramusicali che contribuiscono ad arricchire il panorama degli eventi musicali delle nostre città medievali: gli squilli dei banditori e dei trombetti comunali, i cosiddetti strumenti alti delle fanfare per le processioni civili, i musicisti assoldati dalle confraternite per l' secuzione delle laudi e per le processioni religiose, i cantanti delle cappelle delle Signorie quattrocentesche e le formazioni strumentali che accompagnavano le danze e i balli.
Nell'iconografia, nella letteratura e negli archivi storici troviamo preziosi riscontri: affreschi con angeli musicanti e con scene musicali, cronache di feste e di convivi con poesia e musica, documenti di pagamento per strumentisti e cantanti contribuiscono a ricostruire una grande visione della musica come centro sociale dell'Italia a cavallo tra medioevo e rinascimento.
E oltre a ciò, la tradizione: tutto quello di cui non avremo mai una testimonianza storica, perché privato della dignità della scrittura ed estraneo alle dinamiche della cultura alta, rimane nella grande memoria collettiva della cultura di tradizione orale.
Più di venticinque anni fa Nino Pirrotta propose come strumento dell'indagine musicologica la comparazione tra la tradizione scritta e quella orale della musica, con la felice metafora dell'iceberg: la parte emersa del blocco di ghiaccio (la musica scritta) è solo un ottavo del tutto, mentre la parte immersa e quindi invisibile (la musica di tradizione orale) è di gran lunga la più vasta ed è quindi doveroso per la ricerca tenerla in considerazione; ma a volte è possibile che la parte visibile lasci intravedere elementi della parte sommersa, ossia della gran quantità della musica non scritta.
Molta musica italiana dal due al quattrocento rivela elementi, per così dire, non artistici, o meglio che lasciano intuire tecniche compositive derivate da una pratica improvvisativa o procedimenti mnemonici tipiche delle culture di tradizione orale; emblematici sono i saltarelli trecenteschi, alcune laudi di Cortona, molti brani liturgici e paraliturgici di polifonia cosiddetta arcaica.
Questo programma intende proporre una sorta di paesaggio sonoro comparato dell'Italia musicale, un percorso storico geografico nei vari aspetti della storia musicale di Firenze e del centro Italia, così come delle città venete e lombarde, in un costante confronto con ciò che di più arcaico è rimasto nella musica tradizionale italiana, il canto polivocale della settimana santa: testimonianze di un sapere sonoro e poetico diffuso che, insieme alle composizioni più artistiche rimaste nella cultura scritta, costituiscono il cuore antico dell'estetica musicale italiana, secoli fa scritta e cantata a Firenze e oggi, sfidando l'omologazione dei tempi moderni, cantata e tramandata oralmente a Montedoro in Sicilia.
Il suono della voce come la pietra, che divide l'esterno dall'interno, la città - luogo sicuro e rifugio - dall'incognito che abita i boschi, dove l'albero è archetipo ancestrale e simbolo stesso della tradizione e della memoria.

Evocation musicale de la culture médiévale italienne, "Cantico" est le fruit de la rencontre inattendue du Quatuor vocal Giovanna Marini et de l'ensemble Micrologus. Les expériences de la musique savante et l'urgence des traditions orales se nourissent mutuellemen, entre spiritualité lumineuse et spontanéité collective. Le résultat est un parcours dans la musique religieuse et les traditions populaires des villes et des campagnes de l'Italie centre méridionale du XIIIe siècle.

Musical evocation of the medieval Italian culture, "Cantico" is the fruit of a chance meeting between the Giovanna Marini vocal quartet and Micrologus. Their experiences, musical talents and passion for the oral tradition nourishes them both and informs their luminous spirituality and collective spontaneity. The result is a tour of the religious music and popular traditions of Southern Italian town and country life during the 13th Century.

Tracks:
01 Benedicamus Trope
Nicholay sollemnia 1'50
02 Benedicamus Trope
Sonet vox ecclesie 2'12
03 Trad., Calabria
Passione di Diamante 5'14
04 Trad., Sardegna
Miserere di Santu Lussurgiu 3'26
05 Lauda, Cortona Ms 91
O divina Virgo flore 2'21
06 Lauda, Cortona Ms 91
Dami conforto Dio et alegrança 6'05
07 Trad., Lazio
Passione di Giulianello 4'35
08 Trad. di Blera, Lazio
Stava la Madre 4'09
09 Chant
Iam lucis orto sidere 2'49
10 Trope
Kyrie eleison 3'26
11 Gloria 2'12
12 Sanctus 2'13
13 Trad., Campania
Miserere di Sessa Aurunca 3'57
14 Trad., Sicilia
Gloria di Montedoro 2'40
15 Lauda, Cortona Ms 91
Chi vol lo mondo despreççare 4'23
16 Benedicamus Trope
Submersus jacet Pharao 1'59
17 Benedicamus Trope
O Lylium convallium  1'10
18 Lauda, Cortona Ms 91
Madonna Santa Maria 5'41


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