Commento al Centiloquio tolemaico

Testo arabo e greco a fronte

PREZZO : EUR 30,00€
CODICE: ISBN 885752048X EAN 9788857520483
AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore: A cura di: ,
EDITORE/PRODUTTORE :
COLLANA/SERIE : . Serie Lazur, 10
DISPONIBILITA': Disponibile


TITOLO/DENOMINAZIONE:
Commento al Centiloquio tolemaico
Testo arabo e greco a fronte
PREZZO : EUR 30,00€

CODICE :
ISBN 885752048X
EAN 9788857520483

AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore: A cura di: ,

EDITORE/PRODUTTORE:


COLLANA/SERIE:
. Serie Lazur, 10

ANNO:
2017

DISPONIBILITA':
Disponibile

CARATTERISTICHE TECNICHE:
398 pagine
Brossura

NOTE:
Testo arabo e greco a fronte

DESCRIZIONE:

Commento dell'editore:
Il Centiloquio pseudo-tolemaico è uno scritto formato da 100 aforismi che occupa un posto particolare tra i pseudepigrapha tolemaici. Le prime attestazioni della sua esistenza risalgono al X secolo d.C. quando compare in lingua araba, con il suo commento, sotto il titolo di il libro del frutto (kitāb al-ṯamarah). In seguito, nell'occidente medievale, dal XII secolo, con il titolo di Centiloquium per le traduzioni latine e Karpos per quelle in lingua greca, cominciò a far parte della cerchia di quei testi che dovevano essere conosciuti dai dotti e dagli studiosi del tempo. La trattazione di concetti di natura medico astrologica lo portò ben presto a far parte del curriculum di studi medicali di molte università medievali, tra cui le rinomate facoltà di Parigi e Bologna. La sua fortuna, oltre al contenuto, che in forma di aforismi riprende il sapere astrologico dell'antichità classica, collegandolo ai vari campi dello scibile, era dovuta alla sua attribuzione al famoso astronomo-astrologo di Alessandria Claudio Tolemeo che nel II secolo d.C. lo avrebbe composto riassumendo quanto già esposto nelle sue principali opere. Comunque, non si ha traccia del testo prima del X secolo quando cominciarono a diffondersi le prime copie in lingua araba, variamente commentate da illustri studiosi, ma prima della copia commentata dallo scienziato arabo Aḥmad ibn Yūsuf ibn al-Dāya non risulta citato in nessuna fonte conosciuta. Dopo il medioevo, alcuni studiosi cominciarono a dubitare della paternità del testo perché alcune asserzioni, ivi contenute, sembravano in contrasto a quanto lo stesso Tolemeo riportava in altre sue opere. Nel secolo scorso alcuni studiosi hanno ipotizzato che l'autore del kitāb al-ṯamarah non fosse Tolemeo bensì l'autore del primo commento arabo al testo, Aḥmad ibn Yūsuf ibn al-Dāya. Nella presente opera è presentata l'edizione in lingua araba e greca del libro del frutto e del suo primo commento insieme alla loro traduzione italiana; tale lavoro è il risultato della collazione dei più antichi manoscritti arabi disponibili nel nostro tempo.


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