Commento dell'editore e quarta di copertina:
I saggi raccolti trattano delle figure del lavoro nella Genova del secondo Quattrocento/inizio Cinquecento. Il composito universo di artigiani e imprenditori viene declinato secondo vari approcci: strutturali (il popolo, la cittadinanza, le corporazioni, le stesse milizie urbane), muovendo dai permanenti fenomeni migratori che modificano, all'interno del tessuto urbano, le aggregazioni interfamiliari (il processo di formazione dei cognomi); congiunturali (le ricadute della crisi di sussistenza europea dell'ultimo quarto del XV secolo); prosopografico (banca dati nominativa), che è valso a dare identità e visibilità a una larga parte della popolazione maschile.
Indice:
pag. 11 Avvertenza
13 Introduzione
21 Capitolo I: Tra «estraneità» e cittadinanza
21 1. Al di là della mobilità territoriale, per un approccio meta–demografico
25 2. Popolazioni migranti nel mondo globale di oggi: il differenzialismo escludente
28 3. Prima dell'universalismo occidentale: Genova, regime a separatezze etniche temperate
34 4. Oltre la popolazione fluttuante, il gioco delle appartenenze: extranei subditi, habitatores, cives
39 5. Metamorfosi della cittadinanza e de-localizzazione mercantile: circuito coloniale e travasi demografici
45 6. Dalla stanzialità alla naturalizzazione: mercanti ed artigiani stranieri a Genova
52 7. Il «labirinto» ligure e il pendolarismo residenziale: Genova come emporio e come cantiere
59 Capitolo II: Alla ricerca di «nome e parentado»: Genova e distretto tra Quattro e Cinquecento
60 1. Nomina et cognomina
66 2. Nomi propri da personali a trasmissibili
68 3. Le valenze dei «sobriquets»
70 4. Cognome come sinonimo di «casato/parentado»
74 5. Parentele e cambiamento del cognome
81 Capitolo III: Arti e milizie urbane nel 1531
81 1. Tre «censimenti», parziali e complessi
84 2. Idonei alle armi e leve artigiane
92 3. Capitani nobili e centurie
95 4. Un rollo rimasto sulla carta?
103 Capitolo IV: Lucchesi e manifattura serica a Genova tra XIV e XVI secolo
103 1. Peiroleri o «Toscani»?
112 2. «Honore» e «delicatezza»
116 3. Attività e genealogie lucchesi a Genova tra Tre e Quattrocento
121 4. Esuli e mercanti: i Sauli
126 5. Soci, fattori e garzoni
129 6. Da Lucca a Genova: dopo i privilegi della natio, la nuova immigrazione manifatturiera
132 7. «L'occhio destro e l'anima della nostra città»
139 8. Tra Quattro e Cinquecento: tessitori, tessitori-setaioli, mercanti
144 9. Spazi sociali e cerimoniali ed abitazioni lucchesi nel Quattrocento
151 Capitolo V: Lavoratori e imprenditori nella «fabbrica disseminata»
151 1. Lavoro/lavoratori nello status populi
155 2. Modalità di lavoro e lungo ristagno salariale
157 3. I corpi di mestiere e le loro politiche
159 4. L'universo umano del setificio
165 Capitolo VI: Fallimenti artigiani tra crisi alimentari e congiuntura
165 1. Una crisi economica «de type ancien»
168 2. «La città è stretta di vettovaglie»
172 3. Il sistema annonario genovese
175 4. L'Ufficio dei Rotti e le sue Regulae
178 5. Sul versante monetario e creditizio
181 6. Morosità fiscale e finanze di S. Giorgio
184 7. Miserabilità e carità pubblica
186 8. Reciprocità tra i «fallendi»: parziale rinuncia al dovuto
190 9. Disposizioni di favore nell'emergenza congiunturale
192 10. La ratifica dei concordati tra privati
195 11. Dilazioni dei pagamenti nel tempo e falcidia fallimentare
197 Capitolo VII: Il popolo come laboratorio
197 1. Al tempo dell'albero della libertà, l'abate rivisitato
202 2. Tra suburbio e città: il popolo del «confuogo» e delle prerogative cerimoniali
208 3. Ad arma, ad arma: fiat populus!
213 4. Gli alberghi e la dialettica della cittadinanza: Civitas, Comune e popolo
218 5. Lo status populi tra «colori» ed aristocrazie
226 6. La crisi dell'assetto fazionario: la rivolta e l'«Unione»
233 7. L'eredità popolare: la sfera pubblica come libertà civile
239 Una ricerca seriale-nominativa: il Data Base
261 Indice dei nomi