Il Trattato dell'Identità Suprema


PREZZO : EUR 15,00€
CODICE:
AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore: Introduzione e traduzione di:
EDITORE/PRODUTTORE :
COLLANA/SERIE : . Collana di Studi Tradizionali d'Oriente e d'Occidente, 2
DISPONIBILITA': Disponibile


TITOLO/DENOMINAZIONE:
Il Trattato dell'Identità Suprema

PREZZO : EUR 15,00€

CODICE :



AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore: Introduzione e traduzione di:

EDITORE/PRODUTTORE:


COLLANA/SERIE:
. Collana di Studi Tradizionali d'Oriente e d'Occidente, 2

ANNO:
2010

DISPONIBILITA':
Disponibile

CARATTERISTICHE TECNICHE:
104 pagine
Brossura
cm 15 x 21 x 0,7
gr 170

DESCRIZIONE:

"Diamo qui la traduzione di un importante testo dottrinale dell'esoterismo islamico, conosciuto con diversi titoli e attribuito, dai manoscritti, a diversi autori. Il più celebre tra questi, e che è anche designato nel modo più preciso tra i nomi incontrati, è Muhy-id-Dîn Abû Abdallah Muhammad ben Alî ben Muhammad Ibn Arabî (Ibn al-Arabî) soprannominato esh-Sheikh el-Akbar: «il più grande dei maestri spirituali» o «lo Sheikh per eccellenza» (nato nel 560 dell'Égira = 1165 a Murcia in Spagna, morto nel 638 = 1240 a Damasco). Gli altri – quando non si tratta di una evidente incompatibilità intellettuale – sono pressoché sconosciuti come autori di altre opere in materia di Tasawwuf, e ciò costituisce una certa difficoltà. Tuttavia, tenuto conto di certe constatazioni di ordine esteriore, la questione dell'autore di questo scritto non è facile da risolvere. È per questo che siamo costretti a procedere ad un esame delle caratteristiche presentate dai titoli e le attribuzioni d'autore nei diversi manoscritti, esame che sarà poco interessante nei confronti della preoccupazione dottrinale quale è la nostra ma che è indispensabile per arrivare ad una certa chiarezza di partenza.
(...) questo insegnamento non potrebbe indirizzarsi se non a coloro che per qualificazione intellettuale siano dei metafisici intuitivi.
(...) a coloro che sono capaci, o anche costretti dalla loro natura, di non vedere che l'Assoluto, e per i quali tutti gli aspetti della loro esistenza non sono altro che universalmente questo stesso sguardo.
(…) la nostra traduzione deve essere fatta in modo autonomo allo scopo di restituire tutto il valore possibile a un documento dottrinale di importanza capitale per lo studio del Tasawwuf e della metafisica tradizionale in generale".
Dall'«Introduzione» di Michel Vâlsan

«Secondo un procedimento abituale, seguito anche da Guénon, il trattato inizia con l'esposizione delle idee fondamentali che reggono lo scritto. Si ha così l'affermazione dell'Unicità (al-Wahdaniyyah) e della Singolarità (al-Fardâniyyah) divine, concepite come escludenti ogni distinzione reale, ogni coesistenza e ogni processo: identità perfetta tra il Nome e il Nominato, così tra le posizioni intelligibili rappresentate dalle coppie dei Nomi divini opposti e complementari, come il Primo (al-Awwal) e l'Ultimo (al-Ahir), l'Esteriore (al-Zahir) e l'Interiore (al-Batin)… Il divenire è inesistente, racchiudere Dio nei limiti dell'incarnazione (hulûl) è impossibile, il tutto risiede in una identità immutabile da ogni eternità e per tutta l'eternità. La conoscenza di Allâh non è possibile che al di fuori di ogni facoltà particolare e al di fuori di ogni «mezzo». Non vi è che Lui-Stesso che Si conosce, e ciò signifi ca a un tempo una trascendenza assoluta e una identità universale. Le Sue rivelazioni e i Suoi messaggi profetici sono degli svelamenti di Se-Stesso a Se-Stesso e per mezzo di Se-Stesso: l'Autore del Messaggio, il Messaggio stesso, il Messaggero e il Destinatario sono una Ipseità unica che senza alcuna distinzione, e al di fuori di ogni processo reale, agisce ineffabilmente in Se-Stessa».
Per ancorare lo svolgimento degli enunciati di questo trattato alla verità da cui, di fatto, provengono, si citano alcuni hadith la cui coerenza e profondità mostrano anche i limiti cui può giungere la «logica» nella comprensione delle idee di Realizzazione metafisica e Identità Suprema.
«Colui che conosce se stesso conosce il suo Signore» è presentato come una conseguenza immediata dell'Unicità dell'Esistenza, mentre l'accezione dell'Identità Suprema è posta in evidenza dal hadith «Ho conosciuto il mio Signore per mezzo del mio Signore». Ciò significa che non ci sono «mezzi» adeguati della Conoscenza se non lo Scopo stesso. La dimostrazione arriva dunque all'affermazione dell'inesistenza assoluta dell'«io» o dell'essere distintivo, e nello stesso tempo, per una conversione immediata, all'affermazione dell'Identità assoluta: Tu sei Lui e Lui è Te. Tu non esisti perché Tu sei Lui. Si arriva pertanto alla constatazione che l'affermazione dell'esistenza di un'altra realtà foss'anche di grado inferiore precedente l'Esistenza per eccellenza è falsa; la pretesa di sopprimerla dopo averla affermata esistente è contraddittoria: ciò che è, è, e ciò che non è, non può essere. Per conseguenza affinché la conoscenza dell'anima sia la Conoscenza di Allâh, l'anima deve essere compresa come non avente in se stessa alcun rapporto con l'esistenza o con la cessazione dell'esistenza! La via della Conoscenza è dunque un'affermazione d'Identità: Allâh era, e nessuna Cosa con Lui. Egli è Ora tale quale era.
Dalla «Presentazione»

Sommario:
pag. 7 Presentazione
13 Michel Vâlsan, I - Introduzione
I manoscritti
Questioni sul titolo e sull'Autore
La nostra traduzione
Traduzioni occidentali
Analisi del Trattato
65 II -Il Trattato dell'Identità Suprema
Traduzione


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