La grande strategia dell'Impero Bizantino


PREZZO : EUR 25,00€
CODICE: 8022264788243
AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore:
EDITORE/PRODUTTORE :
COLLANA/SERIE : -
DISPONIBILITA': Disponibile


TITOLO/DENOMINAZIONE:
La grande strategia dell'Impero Bizantino

PREZZO : EUR 25,00€

CODICE :
8022264788243

AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore:

EDITORE/PRODUTTORE:


COLLANA/SERIE:



ANNO:
2010

DISPONIBILITA':
Disponibile

CARATTERISTICHE TECNICHE:
552 pagine
Cartonato con sovracoperta

NOTE:
VOLUME IN OTTIME CONDIZIONI

DESCRIZIONE:

Commento dell'editore:
La grande strategia dell´impero bizantino Anche se meno celebrato e studiato del suo ´gemello´ occidentale, l´Impero Romano d´Oriente ha dominato per mille anni un vastissimo territorio multietnico. Le sue frontiere erano più difficili da difendere, il suo esercito meno addestrato, i suoi nemici più agguerriti, le sue risorse inferiori a quelle di Roma. Che però nel 476 d.C. è caduta, mentre Costantinopoli diventava il cuore di una cultura straordinaria nella quale l´arte, la letteratura e la filosofia greche si fondevano con il diritto romano e la spiritualità cristiana. Come è stato possibile tutto ciò?
Un modello di intelligenza politica da copiare Il segreto di una sopravvivenza tanto longeva sta nella strategia politica e militare elaborata dagli imperatori d´Oriente, un modello basato non tanto sulla forza militare, come quello occidentale, quanto sulle sottili arti della diplomazia e di quella che oggi chiameremmo intelligence. Un gioco di ´bizantinismi´, appunto, una sottile quanto resistente trama di alleanze, trattative, matrimoni, scambi commerciali basati prima di tutto su un lavoro di spionaggio spregiudicato e dettagliato, sulla profonda conoscenza del nemico e sulla capacità di adattare di volta in volta le tattiche all´interlocutore. Sul fronte militare Bisanzio cercò sempre di evitare gli scontri diretti mantenendo alta la tensione, come se si fosse sempre in guerra, ma scendendo in campo solo quando le probabilità di vittoria erano alte. E, più che combattere direttamente, i bizantini preferirono lasciare che i nemici si indebolissero lottando tra loro, magari proprio dietro sovvenzioni dall´impero. Senza mai dimenticare che il nemico di oggi può essere l´alleato di domani, i generali di Costantinopoli furono maestri nell´imparare dagli avversari nuove metodologie di combattimento come l´uso degli agili e veloci arcieri a cavallo con i quali gli Unni stavano terrorizzando l´Europa. E sul fronte interno Bisanzio dimostrò uguale intraprendenza e intelligenza, poiché cercò sempre di assimilare e integrare i popoli assoggettati, sfruttando di ciascuno le conoscenze, le tecnologie, la cultura. Un affresco che illumina il passato, il presente e il futuro A questa straordinaria civiltà Edward Luttwak ha dedicato trent´anni di studi condotti non da bizantinista interessato al passato, ma da quel genio della strategia politica e militare qual è. In decenni trascorsi a viaggiare, indagare, consultare testi fino a poco fa inaccessibili, l´autore è riuscito a ricostruire quel ´codice operativo´ non scritto che ha diretto le scelte degli imperatori bizantini, permettendo a Costantinopoli di diventare la capitale dell´impero più longevo di sempre. Il risultato è un grande affresco che abbraccia mille anni di storia, per spiegarci cosa dovremmo fare per costruire il presente e il futuro.

"Bisanzio diventa la ricetta per il futuro dell´America; il poderoso saggio di Luttwak un vademecum per capire il mondo attuale e il suo destino." Silvia Ronchey
"Più diplomazia e più intelligence: questo è il modello giusto per gli Stati Uniti". Corriere della Sera


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