Māṇḍūkyakārikā

Con testo sanscrito

PREZZO : EUR 13,00€
CODICE: ISBN 8885405169 EAN 9788885405165
AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore: Trascrizione dal sanscrito e commento di:
EDITORE/PRODUTTORE :
COLLANA/SERIE : , 16
DISPONIBILITA': Esaurito


TITOLO/DENOMINAZIONE:
Māṇḍūkyakārikā
Con testo sanscrito
PREZZO : EUR 13,00€

CODICE :
ISBN 8885405169
EAN 9788885405165

AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore: Trascrizione dal sanscrito e commento di:

EDITORE/PRODUTTORE:


COLLANA/SERIE:
, 16

ANNO:
1981

DISPONIBILITA':
Esaurito

CARATTERISTICHE TECNICHE:
192 pagine
Brossura con sovracoperta
cm 15,5 x 21 x 1,3
gr 350

NOTE:
Con testo sanscrito

DESCRIZIONE:

Commento dell'editore:
Il commento di Raphael alla Mandukyakarika è di grande aiuto per il ricercatore occidentale non introdotto nella vasta tematica induista e buddhista. Inoltre, mette in evidenza l'aspetto "operativo" presente in questo testo rapportando i tre stati dell'Essere, descritti dall'Upanisad, con i cakra e la progressione realizzativa alchemica; e per dare una "visione" dell'Unità dell'Insegnamento tradizionale ha inserito degli schemi riguardanti i piani esistenziali e la costituzione dell'ente secondo il Vedanta, il Taoismo, la Qabbalah, il Buddhismo e la Filosofia di Plotino.

Note di copertina:
Il problema piu arduo dibattuto dai filosofi di tutti i tempi è quello dell'Essere e del non-essere, dell'Uno e dei molti e, di conseguenza, quello che si riferisce alla generazione.
L'Essere-assoluto è Unità, Dualità, Molteplicità o Non-Dualità?
Il mondo dei nomi e delle forme è creato ex nihilo, è manifestato o emanato? E, ancora, è reale, non reale oppure, paradossalmente, è l'uno e l'altro?
Da Talete a Pitagora, da Platone a Plotino fino alla filosofia più recente, a tali problemi si sono date risposte a volte valide, a volte incomprensibili, a volte inaccettabili.
Che cosa ha da dire a questo proposito la filosofia Vedānta, l'Upaniṣad e lo stesso Gauḍapāda?
Si può asserire che il testo in questione, profondamente filosofico e metafisico, affronta questi interrogativi dando non solo una risposta che è nuova per l'Occidente, ma indicando un sentiero (asparśa yoga) per la realizzazione dell'Identità dell'ente con l'Essere.
Gauḍapāda, radicato intensamente nel metafisico, dimostra come l'Essere supremo è attualità pura che esclude non solo ogni molteplicità, dualità e unità ontologica, ma ogni passaggio dalla potenza all'atto. Nell'eterno e infinito essere sempre presente parlare di una distinzione di fasi, sia pure teorica, è impossibile. Il Sempre presente non ha storia, non ha attuazione, non ha movimento perchè non ha generazione (ajāti).
L'Essere puro è ciò che è, non ciò che era o ciò che sarà. E se la stessa Upaniṣad parla di "tre stati" è perchè si rivolge alla mente degli uomini - intessuta di alterità e di aporie -, e solo per strapparla dall'illusione del "due" e dell'"uno". Il "molteplice", il "due" e l'"uno", vale a dire il pluralismo, il dualismo e l'unità matematica esasperano e deludono perché inconsciamente si tende al Non-due (puro Essere) o all'Assoluto che è onnipresente e rende possibile e il pensiero e l'apparenza fenomenica. Se l'Assoluto è "quello che è libero da relazioni, ossia che esiste ed è quello che è, senza bisogno di essere in rapporto con altro, o ciò che è pienamente sufficiente, autosufficiente, indipendentemente da qualunque altra cosa o realtà" (G. Zamboni, Dizionario filosofico, Milano), allora in questi suoi sūtra-aforismi Gaudapāda propone il vero sentiero yoga metafisico che porta alla realizzazione dell'Assoluto Essere non qualificato. Asparśa significa infatti: libero da relazioni, senza rapporto con altro, ciò che è autosufficiente, ciò che è non-generato (ajāti).

Indice:
pag. 9 Introduzione
15 Capitolo I. Āgama Prakaraṇa
53 Capitolo II. Vaitathya Prakaraṇa
73 Capitolo III. Advaita Prakaraṇa
93 Capitolo IV. Alātaśānti Prakaraṇa
137 Māṇḍūkyakārikā (Testo sanscrito)
173 Glossario


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