Quarta di copertina:
Le Novelle di Giovanni Forteguerri, personaggio di spicco nella Pistoia del '500, costituiscono un vero e proprio spaccato delle contraddizioni che attraversano la cultura toscana negli anni cruciali del Concilio di Trento. In una cornice di sapore vagamente boccacciano, con una lieta brigata di giovani innamorati che s'intrattiene un pomeriggio d'estate con l'autore-narratore, vengono inseriti undici racconti accomunati dal pretesto di voler illustrare un proverbio della tradizione, fornendo al contempo utili insegnamenti morali come la fedeltà al principe e alla Chiesa. Le Novelle tuttavia, nonostante queste premesse, non rientrano affatto nella categoria delle opere edificanti: un gusto per l'erotismo più diretto e un uso virtuosistico del linguaggio licenzioso prendono ben presto la mano all'autore, che è stato tacciato dalla critica di aver creato alcuni dei racconti «più sconci del Cinquecento». Il testo delle Novelle, stampato solamente nell'Ottocento e subito condannato all'oblio dai pregiudizi moralistici, è qui finalmente restituito nella sua integrità alla platea dei lettori moderni. Lo accompagna il Ragguaglio sopra gli avvenimenti di Pistoia, recentemente attribuito allo stesso Giovanni, che costituisce una fonte di primaria importanza per gli eventi pistoiesi a ridosso della battaglia di Gavinana del 3 agosto 1530.
Indice:
pag. III Introduzione
XXXIII Nota biografica
XXXV Nota al testo
1 Novelle
131 Ragguagio sopra gli avevnimenti di Pistoia
161 Appendice