Pregare in piccolo. Miniature comasche del Rinascimento in un Libro d'Ore ritrovato, tra devozione, arte e cultura


PREZZO : EUR 40,00€
CODICE: ISBN 8894503798 EAN 9788894503791
AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
A cura di: Testi di: , , ,
EDITORE/PRODUTTORE :
COLLANA/SERIE : -
DISPONIBILITA': Disponibile


TITOLO/DENOMINAZIONE:
Pregare in piccolo. Miniature comasche del Rinascimento in un Libro d'Ore ritrovato, tra devozione, arte e cultura

PREZZO : EUR 40,00€

CODICE :
ISBN 8894503798
EAN 9788894503791

AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
A cura di: Testi di: , , ,

EDITORE/PRODUTTORE:


COLLANA/SERIE:



ANNO:
2016

DISPONIBILITA':
Disponibile

CARATTERISTICHE TECNICHE:
236 pagine
102 ill. colori
Brossura con alette
cm 20 x 26,5 x 1,7
gr 1014

DESCRIZIONE:

Commento dell'editore e note di copertina:
La riemersione dal mercato antiquario di un inedito libro d'ore miniato in pergamena, di produzione comasca, del tardo '400 è, già di per sé, un evento raro. Tuttavia la singolarità del codice Manfredi, del cui pregio artistico il volume Pregare in piccolo offre ricchissima attestazione, risiede anche, e principalmente, altrove.
Innanzitutto nella liberalità del proprietario del codice, Dott. Gianfranco Manfredi: egli ha inteso condividere un bene prezioso del quale si considera solo un custode pro tempore, e lo ha reso disponibile ad una edizione che ha voluto impreziosita dall'indagine critica e iconologica, in una misura corrispondente al valore del codice e alla sua importanza storico-culturale.
Evidente è il rilievo su quest'ultimo piano.
Il manoscritto è precocissima (1480 ca.) testimonianza del culto di San Simonino, il bimbo il cui corpo martoriato fu ripescato in una roggia a Trento nel 1475, alcuni giorni prima di Pasqua, e del cui sacrificio rituale furono accusati gli ebrei di quella città. Evento che originò una violenta reazione antiebraica, nella quale tradizione colta e devozione popolare si trovarono a convergere, svolgendo una narrazione nella quale parole e immagini cooperarono attivamente.
Come scrive Adriano Prosperi, «l'apparizione di un San Simonino in un libro d'ore del tardo '400 rappresenta un caso eccezionale e forse unico nella storia del culto dei santi» poiché in questa circostanza, seguendo un percorso nuovo nell'agiografia cristiana, si passò «da una lunga tradizione di santità promosse dalla devozione popolare e dalla predicazione degli ordini religiosi a quella di santi promossi da campagne di stampa».
Ma l'indagine portata in questo volume sul codice Manfredi segna un approfondimento (il tempo dirà se profondo e duraturo) anche nello studio dell'identità culturale di Como nell'ultimo quarto del secolo XV.
L'esame stilistico condotto da Pier Luigi Mulas sulle miniature del codice (indizio di un ricco committente in un'opera destinata alla preghiera individuale), alla ricerca - entro la miniatura lombarda del Quattrocento - di un nucleo di codici miniati di sicura o probabilissima origine comasca, ha permesso di aggregare intorno al codice Manfredi una quindicina di altri manoscritti (uno dei quali datato 1475), e di riferirli tutti a una singola bottega di miniatori operante a Como nell'ultimo quarto del XV secolo.
I saggi di questo volume, nel proporre la pubblicazione integrale delle miniature del codice Manfredi, ne indagano non solo gli aspetti artistici (Pier Luigi Mulas), ma anche quelli liturgici e devozionali (don Umberto Dell'Orto), ricostruendo le vicende storiche della famiglia dei Manfredi di Como tra Quattro e Cinquecento (Saverio Almini).
Ma il codice Manfredi, espressione e segnacolo di una cultura d'élite, si colloca in un contesto culturale complesso, nel quale si registra, sulla scorta della dinamizzazione della vita economica, una diffusa, «aspirazione ad una vita più bella», come la definisce Johan Huizinga, l'apertura del tessuto culturale cittadino a stimoli nuovi e impegnativi, l'allargamento alla sfera del sapere della scala dei valori socialmente riconosciuti. Un contesto plasmato in Como e nel suo territorio, nella seconda metà del XV secolo, da laicizzazione del sapere e più intensa circolazione di uomini e di libri.
Tra l'ultimo scorcio del secolo XV e il primo terzo del XVI si registra a Como una vivace fioritura umanistica, e l'emergere di un numero relativamente elevato di giovani intellettuali dotati di una cultura greca e latina di prim'ordine, del possesso di una formazione retorico-grammaticale che li predispone ad un felice approccio all'apprendimento universitario, e li avvia a carriere per più versi prestigiose. È la generazione troviamo agevole identificare nei nomi dei Giovio, Benedetto e Paolo, senza scordare quello del precoce Giulio, del non meno precoce Andrea Alciato, di Francesco Cigalini, di Francesco Minizio Calvo e del fratello Andrea (né del tutto trascurabile sarà, nei suoi interessi storici, il pur tanto diverso, e assai meno filologicamente versato, Francesco Muralto). Ex nihilo nihil: così è legittimo chiedersi quale sia il presupposto storico-culturale di tale emersione di individualità, e dell'infittirsi di testimonianze che s'addensano un poco prima, e un poco dopo, fine secolo.
Il saggio di Franco Minonzio ha esplorato episodi chiave, le esperienze intellettuali che scandiscono il graduale irradiarsi della cultura umanistica a Como nella seconda metà del XV secolo: dal passaggio in città di maestri quali Francesco Filelfo, all'insediamento, di breve durata, della stampa a caratteri mobili, da una più intensa circolazione di uomini e libri nel territorio attestata da Protasio Porro, alla attivazione di una scuola di grammatica, quella di Teodoro Lucino, che - nel solco di una tradizione familiare - fu in grado di adattare le istanze didattiche umanistiche, prolungando la dimensione orale nella pubblicazione di un Moralium dictorum isagogicus libellus (1493), rarissimo incunabolo, che attirò già l'attenzione di Carlo Dionisotti, alla ricerca di punti di confronto per la pratica leonardesca del volgare.

Quarta di copertina:
PREGARE IN PICCOLO
In una città, Como tardo-quattrocentesca, che in modo lento, esitante, e tuttavia ineluttabile, dischiude le sue porte alla diffusa aspirazione ad una vita più bella, ad una più intensa circolazione di uomini e libri della cultura umanistica, il libro d'ore Manfredi, il più importante codice miniato del Rinascimento nella città lariana, documenta - con l'espressività immediata del ricco apparato iconografico - un linguaggio artistico saldamente acquisito, mentre attesta il passaggio della devozione dal consumo pubblico a quello privato, dalla diffusione popolare alle devozioni private dell'élite sociale.

Indice:
pag. 5 Gianfranco Manfredi, PREFAZIONE
9 Franco Minonzio, NOTA DEL CURATORE
17 Adriano Prosperi, Simonino, il santo dei «media»
21 Pier Luigi Mulas, Alla ricerca della miniatura del Rinascimento a Como
49 TAVOLE
77 Magda Noseda, Il Calendario civile e religioso a Como nei secoli XIV-XV: un tentativo di messa a punto
167 Franco Minonzio, Un'esitante mutuazione. Le origini storiche, nella seconda metà del XV secolo, della cultura umanistica a Como


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