Pulci medievale. Studio sulla poesia volgare fiorentina del Quattrocento


PREZZO : EUR 20,00€
CODICE: ISBN 888502615X EAN 9788885026155
AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore:
EDITORE/PRODUTTORE :
COLLANA/SERIE : , 2
DISPONIBILITA': Disponibile


TITOLO/DENOMINAZIONE:
Pulci medievale. Studio sulla poesia volgare fiorentina del Quattrocento

PREZZO : EUR 20,00€

CODICE :
ISBN 888502615X
EAN 9788885026155

AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore:

EDITORE/PRODUTTORE:


COLLANA/SERIE:
, 2

ANNO:
1978

DISPONIBILITA':
Disponibile

CARATTERISTICHE TECNICHE:
352 pagine
Brossura
gr 599

DESCRIZIONE:

Questo studio vuol riproporre un'analisi globale dell'opera pulciana, decisamente trascurata dopo il saggio fondamentale di Domenico De Robertis ed i preziosi contributi di Franca Ageno. Nella prospettiva adottata, la produzione dell'autore del Morgante diventa modello e summa di tecniche e materiali dilaganti nella poesia volgare fiorentina tre-quattrocentesca.
Il primo capitolo (l'unico già pubblicato in "Rinascimento", XXIV 1974: ma qui largamente riveduto) denuncia lo stato di pericoloso abbandono in cui versano i sonetti del Pulci. Fra questi, il n. XCIV (Oh, ti dia Iddio zaine a bocché) viene scelto come cavia, previa necessaria dissezione fìlologica e linguistica, allo scopo di evidenziare una tecnica ai confini del manierismo, un ricchissimo intreccio abilmente equivocante e una serie insospettata di collegamenti specializzati con importanti linee ormai consacrate dalla tradizione. Ci troviamo, col Pulci, al limite tra la passiva adozione d'uno o più schemi precostituiti e la dissacrante rimanipolazione personale, derivante innanzi tutto da un'elaborazione linguistica decisamente funambolica. Non è, in ultima analisi, la registrazione o il repertorio linguistico extra-toscano che interessano all'autore, bensì le utilizzazioni secondarie (retoriche potremmo dire) dei lessemi. La poesia pulciana e toscana in genere agisce sulla tradizione mettendo in opera due forze complementari e antitetiche insieme: l'una conservatrice (che porta ad una denotazione culturale globalmente medievale), l'altra rivoluzionaria-trasgressiva (che porta ad una connotazione retorico-stilistica irripetibile). In sostanza gran parte dell'impegno è rivolto a definire prima il codificato oggettivo (l'elemento letterario esterno che si offre all'autore senza decomporsi, mentre l'autore si palesa solo come tramite culturale), poi il passaggio alla soggettività legislatrice (il dato tradizionale viene sottoposto alla revisione trasgressiva dell'autore che diventa attore)…


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