Commento dell'editore:
La guerra tra Francia e Spagna iniziò nel 1521, dopo che Carlo I d'Asburgo, già re di Spagna, era diventato imperatore del Sacro Romano Impero con il nome di Carlo V. Oggetto principale della contesa fu ancora una volta l'Italia dove, dopo il trattato di
Noyon del 1516, la Francia possedeva Milano e la Spagna era padrona di Napoli. I primi anni di guerra furono sfavorevoli ai francesi che subirono dure sconfitte e persero il Ducato di Milano. Alla metà di ottobre del 1524 Francesco I scese in Italia alla testa di un poderoso esercito, deciso a risolvere la guerra una volta per tutte. Gli ispano-imperiali abbandonarono Milano, lasciarono una forte guarnigione dentro Pavia e si ritirarono oltre l'Adda.
La difesa della città fu affidata ad Antonio de Leyva, un abile e risoluto soldato fedelissimo a Carlo V. Alla fine di ottobre i francesi posero Pavia sotto assedio. Nel corso dei successivi tre mesi la città resistette a tutti gli assalti, mentre gli ispano-imperiali avevano ricostituito un forte esercito con le truppe arrivate dalla Germania. Comandante di questo esercito era Charles de Lannoy, viceré di Napoli, coadiuvato da Carlo III di Borbone, ex conestabile di Francia, e da Ferdinando d'Avalos, marchese di Pescara. Gli imperiali si misero in marcia alla volta di Pavia nell'ultima settimana del gennaio 1525; nei primi giorni di febbraio si accamparono in vista del muro orientale del Parco Visconteo. Nelle tre settimane seguenti i due eserciti si fronteggiarono in continue scaramucce, colpi di mano, imboscate e incursioni notturne finché i comandanti di Carlo V, messi alle strette perché non avevano più denaro con cui pagare le truppe mercenarie, decisero di tentare il tutto per tutto.