Viene rivisitato l'uomo Leonardo assunto nella sua interezza, approfondito il legame con il suo allievo prediletto, il Salai. Emergono aspetti sconosciuti del grande genio toscano, la dimensione Androgina del Salai. Nel libro si dispiegano una miriade di scoperte dalle lettere S ed L negli occhi del famoso dipinto, al 72 sotto una delle arcate del ponte. Viene alla luce uno studio preparatorio di una Gioconda più giovane e con colonne realizzata da Leonardo. L'individuazione nel paesaggio del famoso dipinto dei luoghi a cui si è ispirato. Il ritrovamento di un documento a Parigi concernente l'unica vendita della Gioconda al Re di Francia realizzata dal Salai. Documento che coniugato ad altri porta ad asserire che la Gioconda esposta al Louvre è un falso d'autore realizzato dal suo allievo prediletto: il Salai.