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Seconda di copertina:
Aelredo di Rievaulx (1109-1167) è la figura di maggiore spicco del monachesimo cisterciense anglosassone. Educato all'amore per le Lettere, permeato di cultura biblica e agostiniana, discepolo fedele di san Bernardo, Aelredo pone il suo insegnamento sull'amicizia deliberatamente nel solco della tradizione, della quale però non esita a rivisitare in piena libertà i contenuti. Eco delle preoccupazioni spirituali del secolo XII e riflesso dell'animo dle suo autore, il De spirituali amicitia non è pertanto solo lo scritto più espressivo ed elegante dell'abate di Rievaulx - le journal de son coeur, come lo definisce giustamente Le Bail -, ma rappresenta soprattutto il più consapevole contributo della spiritualità medievale alla teorizzazione dell'dea di amicizia.
La lettura del Laelius de amicitia ciceroniano sembra aver avuto su Aelredo un'influenza analoga a quella esercitata sul giovane Agostino dall'Hortensius (Conf. III, 4, 7-8): se il santo d'Ippona ha trovato nel retore pagano un invito alla ricerca della sapienza, l'abate di Rievaulx ne ha tratto un'esortazione a riflettere sull'amicizia e, ad un tempo, un modello etico di insuperata perfezione, a cui ricondurre, almeno sul piano dell'esperienza terrena, l'esercizio degli affetti.
"All'amicizia - afferma Aelredo - appartengono in particolare quattro proprietà: l'amore (dilectio) e il sentimento d'affetto (affectio), la sicurezza (securitas) e la piacevolezza (iucunditas)" (De spir. am. III, 51). E Aelredo ammicca al suo interlocutore quando afferma: "Deus amicitia est". Anche se il Vangelo non conosce questa affermazione, Cristo aveva detto ai suoi discepoli: "Non vi chiamerò più servi ma amici" e, aggiungendo il motivo per cui li considerava degni del nome di amici: "Perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi".
Indice:
pag. 5 Introduzione
5 1. La riscoperta di un tema classico
8 2. Una nuova concezione dell'amicizia
11 3. Il De spirituali amicitia
14 4. Natura ed eccellenza dell'amicizia
19 5. Vere e false amicizie
22 6. «Caritas» e amicizia
27 7. Deus amicitia est
30 8. Una scala verso la perfezione
34 9. Fino a che punto si devono amare gli amici?
37 10. Le esigenze del discernimento
40 11. La coltivazione dell'amicizia
43 12. Immagine della gioia promessa
46 13. Conclusione: il contributo di Aelredo alla riflessione sull'amicizia
48 Notizia biografica
48 1. La vita
50 2. Le opere
52 Bibliografia
52 1. Repertori bibliografici
52 2. Edizioni delle opere
52 3. Traduzioni del De spirituali amicitia
53 4. Studi di carattere generale su Aelredo
54 5. Studi sul De spirituali amicitia
56 Sigle e abbreviazioni
58 Nota del Traduttore
59 Sommario
AELREDO DI RIEVAULX
L'AMICIZIA SPIRITUALE
65 PROLOGO
68 LIBRO PRIMO. ORIGINE E NATURA DELL'AMICIZIA
86 LIBRO SECONDO. VANTAGGI ED ECCELLENZA DELL'AMICIZIA
107 LIBRO TERZO. PRATICA DELL'AMICIZIA
INDICI
155 Indice scritturistico
157 Indice dei nomi
161 Indice analitico