Commento dell'editore:
Dall'847 all'871 Bari è stata sede dell'Emirato islamico. Con quali conseguenze? Giosuè Musca ricostruisce il complesso quadro geopolitico del Mezzogiorno medievale, in un libro che è un vero unicum della storiografia.
Non molti sanno che dall'847 all'871 sorse e fiorì a Bari uno Stato islamico. I suoi tre capi furono Halfun, il conquistatore; Mufarrag, che ne allargò i confini e vi costruì una moschea congregazionale; e Sawdan, l'emiro riconosciuto dal califfo di Baghdad, che per qualche anno lo rese potenza egemone nel Mezzogiorno continentale.
L'originale opera di Giosuè Musca, pubblicata per la prima volta nel 1964, resta l'unico saggio dedicato a questo capitolo della complessa storia del Mezzogiorno medievale, diviso tra potenze cristiane e islamiche. Questa nuova edizione, arricchita da un'introduzione di Francesco Violante, costituisce un punto di riferimento fondamentale, anche metodologico, per la ricostruzione geopolitica di un Mediterraneo in cui fedi, armi e culture si sono indissolubilmente scontrate e intrecciate.
Indice:
Sessant'anni di Emirato di Francesco Violante / Presentazione di Francesco Gabrieli /1. Introduzione / 2. I Saraceni da mercenari a conquistatori 830-846 / 3. Khalfūn, primo emiro di Bari 847-852 / 4. Mufarraģ, secondo emiro di Bari 853-856 /5. Sawdān, terzo emiro di Bari 857-865 / 6. L'Emirato di Bari e gli ebrei /7 . Assedio e caduta di Bari 866-871 /8. Dalla caduta di Bari all'occupazione bizantina di Taranto 871-880 / 9. Società, religione, economia / 10. Conclusione / Appendici /1. La data dell'occupazione saracena di Bari/2. La cronaca falsa del prete Gregorio / Cronologia / Bibliografia /Indice dei nomi