Mosaici Cristiani. Decorazioni Musive e Pavimentali delle Chiese di Roma anteriori al XV sec.


PREZZO : EUR 150,00€
CODICE: ISBN 8831341766 EAN 9788831341769
AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore: A cura di: Maria Elisa García Barraco Prefazione di: Introduzione di: Contributo di:
EDITORE/PRODUTTORE :
COLLANA/SERIE :
DISPONIBILITA': Disponibile


TITOLO/DENOMINAZIONE:
Mosaici Cristiani. Decorazioni Musive e Pavimentali delle Chiese di Roma anteriori al XV sec.

PREZZO : EUR 150,00€

CODICE :
ISBN 8831341766
EAN 9788831341769

AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore: A cura di: Maria Elisa García Barraco Prefazione di: Introduzione di: Contributo di:

EDITORE/PRODUTTORE:


COLLANA/SERIE:


ANNO:
2022

DISPONIBILITA':
Disponibile

CARATTERISTICHE TECNICHE:
410 pagine
52 tavv. colori, 10 ill. b/n
Brossura
cm 29,5 x 21 x 3,2
gr 1238

DESCRIZIONE:

Commento dell'editore:
Edizione celebrativa in occasione dei duecento anni dalla nascita di Giovanni Battista de Rossi (1822 - 1894), archeologo ed epigrafista paleocristiano.

Quarta di copertina:
Giovanni Battista de Rossi fu un illustre studioso di archeologia paleocristiana e cristiana. Nacque a Roma il 23 febbraio 1822, frequentò il Collegio Romano per la preparazione liceale sotto la guida di padre Secchi e l'Università pontificia di sant'Ivo alla Sapienza dove conseguì la laurea in utroque iure. Fin da giovane si era iniziato allo studio dell'epigrafia greca e dal 1842 aveva cominciato a visitare la Roma sotterranea, senza mai smettere di frequentare le escursioni archeologiche dirette da Antonio Nibby. Terminati gli studi fu nominato scriptor presso la Biblioteca Vaticana, dove catalogò i manoscritti e maturò ulteriormente le sue conoscenze epigrafiche, approfondendo gli studi di topografia della Roma antica e medievale. Si dedicò con accuratezza e volontà di tutela allo studio dei mosaici absidali delle chiese romane. Viaggiò molto ed ebbe modo di conoscere i più importanti studiosi europei del suo tempo, tanto che divenne membro della Royal Netherlands Academy of Arts and Sciences e dell'American Antiquarian Society. Conservatore e cattolico devoto fu molto legato a papa Pio IX e al suo successore Leone XIII, che gli diede in uso un appartamento a Castel Gandolfo, dove de Rossi morì il 21 settembre 1894. Nel duecentesimo anniversario della nascita di Giovanni Battista de Rossi si ripropone una delle sue opere fondamentali dedicata alla decorazione musiva delle chiese più antiche di Roma e agli apparati ornamentali cosmateschi dei pavimenti marmorei.
Se alla fine del Cinquecento con Antonio Bosio le antichità cristiane avevano cominciato ad essere oggetto d'indagine scientifica, si dovrà attendere quasi tre secoli per ritrovare un personaggio che riprendesse con altrettanto entusiasmo, ma con maggiore competenza e accuratezza di ricerca, lo studio sistematico delle loro origini e della loro storia. Nel corso degli anni successivi al Bosio, infatti, si ebbe un decadimento dell'interesse, sia antiquario che archeologico in senso lato, verso l'epoca paleocristiana e verso i suoi monumenti fino a quasi dimenticarne la topografia e la definizione. Le catacombe divennero oggetto di depredazione con il solo scopo di trovare reliquie di santi e di portar via quanto di antico in esse ancora si conservava. Verso la metà dell'Ottocento la figura di Giovanni Battista de Rossi emerge quindi con tanta maggiore evidenza da un panorama così desolato per le sue capacità di rinnovare completamente l'approccio nella ricerca archeologia cristiana, unendola in modo organico e profondissimo con gli aspetti epigrafici e topografici. A lui si deve, come sancito dal Mommsen, l'istituzione delle scienze archeologiche cristiane e la definizione del loro metodo di studio. Non a caso il de Rossi aveva contribuito anche alla stesura di alcune voci nel Corpus Inscriptionum Latinarum. Fu leale e conservatore verso il Vaticano e il Pontefice e, dopo l'annessione di Roma al Regno d'Italia, assunse ruoli pubblici allo scopo di tutelare il patrimonio archeologico della città con particolare riguardo a quello cristiano, non da tutti ancora percepito nel suo valore assoluto di bene culturale. Si oppose con successo alla demolizione del tratto delle mura di Roma sulla Salaria e della basilica dei Ss. Quattro Coronati, contestò lo smantellamento delle aree di rispetto create intorno alle zone cimiteriali cristiane, ma altrettanto fermamente rinunciò alla cattedra di archeologia alla Sapienza, quando divenne statale, e a divenire membro dell'Accademia dei Lincei. Soprattutto, però, de Rossi seppe aprirsi a rapporti internazionali per diffondere e condividere gli esiti delle sue ricerche nell'ambito dell'archeologia paleocristiana la quale, pur nelle sue differenze con quella classica, ritrovava in essa moltissimi punti di contatto e di continuità.

Indice:
pag. 11 Prefazione - Alessandro Bertolino
15 Presentazione - Maria Elisa García Barraco
19 Introduzione  - Guglielmo Haass 1899
21 Il Mosaico romano - Giuseppe Gatti
27 1. Mosaico della biblioteca Chigi
33 2. Mosaici del mausoleo appellato di s. Costanza
55 3. Mosaico dell'arco trionfale e delle pareti laterali di Santa Maria Maggiore
75 4. Mosaici varii e loro frammenti
83 5. Mosaico dell'abside di Santa Pudenziana
101 6. Abside della cappella delle ss. Rufina e Seconda nel Battisterio Lateranense
107 7. Mosaico della parete interna sopra la porta ed archi della nave Maggiore di Santa Sabina sull'aventino
113 8. Mosaico dell'arco di Placidia nella basilica di S. Paolo sulla via Ostiense
123 9. Volta dell'oratorio di S. Giovanni Evangelista
131 10. Abside dei ss. Cosma e Damiano
139 11. Mosaico dell'arco della basilica di s. Lorenzo nell'agro Verano
146 12. Abside della chiesa di s. Stefano Rotondo
153 13. Mosaico dell'abside di s. Teodoro
159 14. Mosaico dell'abside di s. Agnese fuori le Mura
167 15. Abside dell'oratorio di s. Venanzio
181 16. Mosaici dell'oratorio
193 17. Mosaico sull'altare di s. Sebastiano
199 18. Mosaico della cappella del Sancta Sanctorum
205 19. Mosaico nella Nicchia della Confessione
211 20. Mosaico nelle Grotte Vaticane
217 21. Mosaico dell'arco della basilica urbana
223 22. Abside di s. Maria in Domnica
229 23. Abside ed architrave del Portico di S. Cecilia in Trastevere
237 24. Arco ed abside della basilica di s. Prassede
243 25. Mosaico dell'arco di s. Prassede
249 26. Mosaico dell'oratorio di s. Zenone in s. Prassede
259 27. Mosaico dell'abside della basilica di s. Marco
267 28. Abside della basilica di s. Clemente
277 29. Mosaico dell'abside di s. Maria in Trastevere
283 30. Mosaico trasferito dall'atrio del convento di s. M. in Aracoeli
289 31. Mosaico della facciata di s. Maria in Trastevere
297 32. Facciata di s. Maria Maggiore
303 33. Mosaico di s. Maria nuova
311 34. Mosaico dell'abside della basilica di San Paolo fuori le mura
319 35. Porta del convento dell'ordine della redenzione degli schiavi […]
325 36. Zona inferiore dell'abside di s. Maria in Trastevere
335 37. Mosaico dell'abside di s. Maria Maggiore
347 38. Sepolcri di Guglielmo Durante vesc. Di Mende e di Gonsalvo card. Vesc. Di Albano […]
355 39. Facciata di s. Paolo fuori le mura
363 40. Mosaici in s. Maria d'Araceli ed in s. Crisogono
369 41. Sepolcro di Onorio IV papa in Araceli
375 Tavole dei pavimenti cosmateschi della basilica di Santa Maria Maggiore
389 Note bibliografiche sui mosaici perduti
391 Indice delle tavole
392 Indice alfabetico
393 Indice analitico
409 Abstract italiano - inglese


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