Religione e Umanesimo nel primo Rinascimento. Da Petrarca ad Alberti


PREZZO : EUR 35,00€
CODICE: ISBN 8860875331 EAN 9788860875334
AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore:
EDITORE/PRODUTTORE :
COLLANA/SERIE : , 53
DISPONIBILITA': Disponibile


TITOLO/DENOMINAZIONE:
Religione e Umanesimo nel primo Rinascimento. Da Petrarca ad Alberti

PREZZO : EUR 35,00€

CODICE :
ISBN 8860875331
EAN 9788860875334

AUTORE/CURATORE/ARTISTA :
Autore:

EDITORE/PRODUTTORE:


COLLANA/SERIE:
, 53

ANNO:
2020

DISPONIBILITA':
Disponibile

CARATTERISTICHE TECNICHE:
526 pagine
Brossura
cm 17 x 24 x 3,3
gr 1119

NOTE:
Ristampa della prima edizione (2012)

DESCRIZIONE:

Commento dell'editore:
Nato con Petrarca, l'umanesimo segnò l'avvento nella storia della cultura europea di un nuovo senso della soggettività libera e cosciente. L'Io umanistico si alimentò di un vivace sentimento religioso e collegò la propria inquietudine al desiderio di vedere rinnovato il volto di un cristianesimo storico avvertito come consunto, bisognoso di rigenerazione Conquiste d'avanguardia come la filologia, il criticismo e il recupero delle antiche filosofie si volsero contro il conservatorismo della Chiesa costituita, che venne bersagliato con le armi dell'ironia, del moralismo, del ragionamento dialogico in opposizione al dogmatismo della Scolastica. In apparenza, l'attacco sferrato dagli umanisti risultò affine al preesistente filone dell'anticlericalismo satirico. In realtà, propugnando la necessità di strappare la vita dell'intelletto alla sudditanza alla sfera del sacro, l'avanguardia umanistica si affermò come il primo movimento di natura laica nella storia d'Europa. Un fermento che giocò un ruolo decisivo nel promuovere la nascita della modernità come pluralismo delle proposte veritative che si offrono al libero esame del soggetto giudicante, senza ipoteche imposte da un'autorità dominante - in questo caso, quella della Chiesa.

Quarta di copertina:
La nascita dell'umanesimo fu segnata da un equivoco nei rapporti con la Chiesa e con la religione della tradizione. Da Petrarca in avanti, gli umanisti si presentarono come artefici di un rilancio della coscienza cristiana, in un momento di preoccupante ristagno che sulla scena storica fu aggravato dallo scoppio del Grande Scisma d'Occidente (1378-1417).
Davanti al vuoto del presente l'antichità, vagheggiata come scuola di saggezza e di bellezza, viene chiamata a soccorso di un Io bisognoso di nuovi stimoli di rigenerazione. Ma inevitabilmente, l'inquieto sperimentalismo con cui gli umanisti vissero la loro ansia di liberazione dai residui di un Medioevo ormai al tramonto produsse tensioni e malintesi con i difensori della continuità, specialmente con i teologi e i predicatori degli Ordini Mendicanti. Conquiste d'avanguardia come la filologia, il criticismo e il recupero delle antiche filosofie si volsero contro il conservatorismo della Chiesa costituita, che venne bersagliato con le armi dell'ironia, del moralismo, della retorica classicista, del ragionamento dialogico in opposizione al dogmatismo della Scolastica. In apparenza, le polemiche umanistiche si ricollegano al filone dell'anticlericalismo satirico, già noto al Medioevo. In realtà, sostenendo la necessità di sottrarre la vita dell'intelletto alla sudditanza della sfera del sacro, l'umanesimo italiano si affermò come il primo movimento di natura laica nella storia della cultura europea, dai tempi della cristianizzazione tardoantica.

Indice:
pag. 5 Premessa. Cristianesimo e Rinascimento: un problema aperto
Parte prima - BREZZA DI NOVITÀ
25 1. La barbarie incombente
25 Petrarca e il disagio di una civiltà in crisi
29 La dissociazione dal tempo presente
32 Liberazione intellettuale
38 Percezione della disarmonia
45 L'imputabilità del degrado
50 Indossare l'umanità
54 Una nuova concezione della cultura
59 Come parlare del sacro
64 Istanze di aggiornamento
70 2. Una laica magnanimità
70 L'eredità petrarchesca
74 Contro l'oscurantismo
77 Una fede virile
83 Impegno militante
88 Fiducia escatologica
92 Rigetto del contemptus mundi
97 L'uomo erculeo
101 Antifatalismo
105 Firenze culla dell'umanesimo
109 La voce delle humaniores litterae
116 3. Congedo dal medievalismo
116 Nascita di un movimento culturale
120 Scalata alla teologia
125 Declino dell'organicismo comunitario
130 Contraccolpi morali del Grande Scisma
136 La battaglia antiscolastica
140 Il culto della retorica
146 L'ammirato prototipo: Cicerone
150 Un manifesto: i Dialogi ad Petrum Histrum di Leonardo Bruni
158 L'attitudine dialogica
163 Il monito dell'integralismo
170 Tramonto della civiltà ierocratica
174 4. Lampi di irriverenza
174 Avversione all'ecclesiasticismo
182 "Sincerità" contro "ipocrisia"
191 Una controversia sulle indulgenze
195 Nuove frontiere della morale
203 Controcanto alla santimonia
208 Il Contra hypocritas di Poggio Bracciolini
216 L'ascetismo non è più una virtù
Parte seconda - RIPARTIRE DALL'INDIVIDUO
223 1, Letteratura e saggezza
223 Conoscenza introspettiva
232 Riscoperta del "tempo libero"
242 Scrittura come logoterapia
249 Coscienzialismo
253 Il De verecundia di Coluccio Salutati
259 Il filone moralistico
267 2. Filosofia come esercizio privato
267 Libertas philosophandi
276 Senso della fallibilità
282 Eclettismo
288 Spirito esplorativo
293 Ragionevolezza pratica
297 Il De voluptate di Lorenzo Valla
307 Addolcimento della religione
312 La propensione all'eterodossia
319 L'immortalità dell'anima
328 3. Forgiare il capolavoro umano
328 L'ottimo genere di vita
332 Secolarismo
336 Matrimonio o celibato
343 "Clericare" o "laycare"
347 La fatica della riuscita
350 Dagli studia humanitatis alla pedagogia umanistica
353 Non reprimere ma valorizzare
359 Fare scuola
364 Ars vivendi
368 Educazione alla socialità
375 Le Disputationes Camaldulenses di Cristoforo Landino
Parte terza - ACCENDERE L'INTELLETTO
387 1. Avvio del criticismo
387 Il ruolo maieutico della filologia
391 Ritorno alle fonti
394 Riconoscere le falsificazioni
405 Attacco al fideismo
410 L'ultima provocazione
413 Dall'umanesimo filologico all'umanesimo biblico
419 La polemica contro i voti claustrali
427 Il rifiuto del sacrificio meritorio
437 2. Nuove forme di autocomprensione
437 La natura
450 La storia
461 Classicismo
469 Disincanto
472 Un approdo cinquecentesco: il realismo politico
477 Sensualità e ironia
483 Antropocentrismo: il lato ottimista
491 Antropocentrismo: il lato pessimista
498 Il Momus di Leon Battista Alberti
505 Indice dei nomi


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