Commento dell'editore e quarta di copertina:
In quale modo i territori alpini occidentali si riuniscono, sul finire del medioevo, nel principato dei Savoia? Per la dinastia è necessario il consenso della società politica.
La possibilità di influire sulla composizione e sul comportamento delle élites locali è dunque il perno dei giochi di potere nella regione fra Tre e Quattrocento.
La presente ricerca è orientata a superare l'antitesi teorica fra ufficiali e gentiluomini, fra burocrazia e nobiltà. Non vi è infatti in Savoia alcun vero contrasto fra queste due forme della superiorità sociale.
Seppur volta a modificare le strutture politiche del principato, l'amministrazione è sempre profondamente radicata nei quadri locali del potere. Gli ufficiali sono signori, o desiderano diventarlo; i nobili si scoprono funzionari, nella giustizia o nelle finanze.
L'analisi del caso sabaudo rimette quindi in discussione ogni sistematica opposizione fra due diversi modi di intendere il potere: quello più antico fondato sul capillare controllo signorile del territorio e quello più moderno impersonato da ufficiali di professione, veri dominatori di una periferia senza storia.
Indice:
pag. 9 Premessa
13 Abbreviazioni
INTRODUZIONE: LE BASI E I QUADRI DELL'INDAGINE
17 1. Fonti e storiografia
17 1.1 Nobili e ufficiali nel tardo medioevo
19 1.1 a) Francia
22 1.1 b) Italia
23 1.1 c) Inghilterra
25 1.2 La sociologia dell'amministrazione
32 1.3 Lo stato delle fonti
42 1.4 Erudizione, ideologia, critica: gli studi regionali
55 2 I territori sabaudi nel basso medioevo, dal dominio al principato
55 2.1 Conquiste militari e assestamenti politici alla metà del Trecento
63 2.2 Amedeo VII e la crescita dell'egemonia francese
71 2.3 Il governo personale di Amedeo VIII
76 2.4 Amedeo e Ludovico: una diarchia di governo
78 2.5 I mezzi del controllo principesco.
89 2.6 Principi e territorio, un esempio locale: la signoria di Aubonne fra Tre e Quattrocento
PARTE I - LA NORMA AMMINISTRATIVA: DESCRIZIONE DEGLI APPARATI
99 3. Gli uffici centrali
102 3.1 Il "Consilium cum domino residens"
104 3.2 L'apparato giudiziario: Consiglio di Chambéry, Consiglio cismontano, Udienze generali
109 3.3 La cancelleria e i segretari
113 3.4 Tesoreria e Camera dei Conti
116 3.5 L'hótel
118 3.6 Conclusione
121 4. L'amministrazione territoriale
122 4.1 Castellani, luogotenenti e altri ufficiali locali
127 4.2 I balivi
129 4.3 Gli ufficiali giudiziari
131 5. Sviluppi e limiti della codificazione amministrativa
PARTE II - LA PRASSI: FISIONOMIA DELL'AMMINISTRAZIONE CENTRALE
137 6. Modalità e criteri del reclutamento
149 7. Consigli e uomini di governo
152 7.1 La composizione del consiglio: geografia, rango e professionalità
161 7.2 Gli sviluppi diacronici del reclutamento: 13501450
165 7.3 Preponderanza signorile e raccordi internazionali
173 7.4 I consiglieri, amministratori o politici?
180 7.5 Conclusione
183 8. Gli amministratori centrali
184 8.1 I segretari
189 8.2 I tesorieri generali
194 8.3 Gli uditori della Camera dei Conti
198 8.4 Gli ufficiali giudiziari
199 8.4 a) I giudici delle giudicature
203 8.4 b) I giudici delle appellazioni
213 8.4 c) Collaterali, presidenti, cancellieri
219 8.5 Specialismi a confronto: maestri dell'hótel e presidenti dei Conti
221 8.6 Gli ufficiali centrali: burocrati in nuce?
PARTE III - LA PRASSI: UFFICIALI E TERRITORIO
231 9. L'amministrazione locale
232 9.1 La geografia: confini, gerarchie, mobilità
251 9.2 La carica: durata, nomina, delega
267 10. L'organizzazione del territorio: l'esempio dei castellani del Vaud
267 10.1 Geografie e gerarchie
278 10.2 Reclutamento amministrativo e trasformazioni sociali
279 10.2 a) Fra indifferenza e integrazione: 1359-91
285 10.2 b) Crisi e trasformazioni: 1392-1421
289 10.2 c) Un gruppo dirigente rinnovato: 1422-56
294 10.3 Amministratori vodesi e ufficiali stranieri alla fine del medioevo: cinque biografie
296 10.3 a) La nuova aristocrazia trecentesca: i Colombier
301 10.3 b) I Cerjat: borghesi, nobili e signori
304 10.3 c) Mobilità amministrativa e radicamento signorile: gli Champion
310 10.3 d) Immigrazione funzionariale e ascesa sociale: i Russin
312 10.3 e) Da Hauteville a Chillon: i Bouvier fra specializzazione amministrativa e mobilità sociale
314 10.4 Radicamento signorile, gerarchie nobiliari e servizio amministrativo: le vie dell'ascesa sociale nel Vaud tardomedievale
325 11. Castellani e società
325 11.1 Estrazione sociale e carriere locali
330 11.2 Le strategie amministrative
333 11.3 Principe, castellani e apparati centrali
339 11.4 Amministrazione locale e società politica: un bilancio
CONCLUSIONI
345 12. Il rinnovamento delle élites sabaude nel tardo medioevo
345 12.1 I lessici della superiorità sociale
349 12.2 Amministrazione e nobiltà: concorrenza o integrazione?
358 12.3 Borghesi, nobili e ufficiali: ipotesi sull'ancien régime
373 Fonti e bibliografia
Indici
407 Indice delle cartine
409 Indice dei nomi di luogo
415 Indice dei nomi di persona